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San Marino



Numero di abitanti : 24.076
Altezza sul mare : m 750
Distanza da Riccione : km 35
Frazioni : Acquaviva, Borgo Maggiore, Chiesanuova, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino, Serravalle

La storia del comune

Nella Repubblica di San Marino il culto del Santo, cui la leggenda fa risalire il merito di aver fondato la Repubblica è diffuso e sinceramente sentito. Ed è appunto la leggenda che ci tramanda la figura di questo esperto lavoratore della pietra che, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano ed ivi fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dell'Imperatore Diocleziano. È appurato comunque che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici, ma è solo dall'età medioevale che abbiamo notizie certe sulla esistenza di un Cenobio, di una Pieve, di un Castello, di elementi in definitiva che convergono ad una conferma del fatto che sulla vetta del Monte Titano esisteva una Comunità Organizzata.
Mentre l'autorità dell'Impero si andava attenuando e quando ancora non si era affermato il potere temporale del Papato, si affermò qui, come in altre Città d'Italia, la volontà dei Cittadini di dare a se stessi una forma di Governo. Ecco quindi il Comune. E mentre ognuna delle Città italiane intitolava la propria libertà ad un Santo, la piccola Comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò "Terra di San Marino" poi "Comune di San Marino" e infine "Repubblica di San Marino".
Nel 1243 che si nominarono i primi due Consoli, cioè i Capitani Reggenti che ininterrottamente si avvicendarono al potere ogni sei mesi fino ai giorni nostri confermando la validità e la efficienza delle istituzioni, prima fra tutte quella Reggenziale. Molto significative furono le contese coi Vescovi del Montefeltro che pretendevano il pagamento del tributo; ma alla fine i Sammarinesi prevalsero conseguendo l'emancipazione politico-amministrativa. Nè i Sammarinesi furono imbelli, ma difesero le mura della loro città con le leggendarie balestre e parteciparono alle lotte a fianco dei Montefeltro di Urbino fautori del Partito ghibellino.
Il Territorio sammarinese si estendeva nel Medioevo a breve distanza dal Monte Titano e tale rimase fino al 1463, quando i sammarinesi presero parte all'alleanza contro Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini. La guerra fu vittoriosa e a San Marino, per ricompensare la sua partecipazione alla guerra, il Papa Pio Il Piccolomini attribuì i Castelli di Fiorentino, Montegiardino e Serravalle. Il Castello di Faetano entrò a far parte del Territorio sammarinese per dedizione spontanea. Dall'anno 1463 il Territorio è rimasto invariato.
Due volte la Repubblica di San Marino fu occupata militarmente, ma solo per pochi mesi: nel 1503 da Cesare Borgia detto il Valentino e nel 1739 dal Cardinale Giulio Alberoni. Dal Borgia riuscì a liberarsi per la morte del tiranno. Dal Cardinale Alberoni seppe sottrarsi con la disobbedienza civile al sopruso e inviando clandestinamente messaggi per ottenere giustizia al Sommo Pontefice, che riconobbe il buon diritto di San Marino e ne ripristinò l'indipendenza.
Napoleone nel 1797 offrì l'estensione del territorio, doni ed amicizia alla Repubblica di San Marino. I Sammarinesi furono grati per l'onore di tali elargizioni, ma rifiutarono con istintiva saggezza l'ampliamento territoriale "paghi dei loro confini". Lincoln nel 1861 dimostrò la sua simpatia e la sua amicizia per San Marino scrivendo fra l'altro ai Capitani Reggenti "...Benché il Vostro dominio sia piccolo nondimeno il Vostro Stato è uno dei più onorati di tutta la storia...".
San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale in tutti i tempi. In questa terra di libertà non fu mai negato il diritto d'asilo e l'aiuto ai perseguitati dalla sventura e dalla tirannide, qualunque fossero la loro condizione e le loro idee. Citeremo solo due esempi fra i tanti che si potrebbero elencare: Giuseppe Garibaldi, nel 1849, circondato da tre eserciti dopo la caduta della Repubblica Romana, venne ospitato e trovò insperata salvezza a San Marino assieme ai suoi compagni superstiti. Durante l'ultimo conflitto mondiale San Marino ospitò oltre 100.000 rifugiati. Oggi la Repubblica di San Marino indipendente, democratica e neutrale continua a vivere fedele alle antiche tradizioni e sempre più sensibile alle istanze del progresso.

Bandiera e stemma

La bandiera di San Marino è bianca e azzurra con al centro lo stemma della Repubblica. Lo stemma è composto da uno scudo nel quale sono raffigurati tre monti e tre torri piumate con in -basso due rami legati da un nastro, che reca la scritta "libertas", e in alto una corona simbolo della sovranità.

san marino

Le principali attrattive

Il centro storico della città di San Marino è tutto un monumento, "una cittadella medioevale conservata nei secoli a meraviglia dei posteri". Sul ciglio del Monte Titano si ergono le tre stupende fortificazioni , collegate ancor oggi con muraglie e camminamenti alla cittadella sottostante racchiusa da una triplice cerchia di mura , intervallate da diverse porte e molti baluardi e torrioni. Entro le mura di cinta le vie, le piazze, i palazzi, le chiese, le case medioevali tutte in pietra conservano quasi ovunque l'aspetto austero e suggestivo di un tempo.
Dopo le tre fortificazioni, oggetto di immancabile visita dei turisti (specie la seconda che è anche sede del Museo delle Armi Antiche ), citiamo i principali luoghi da visitare: Palazzo del Governo , Basilica , Chiesa di San Francesco con annessa Pinacoteca-Museo , Chiesa di San Quirino o dei Cappuccini, Mostra dell'Artigianato Sammarinese . Da segnalare inoltre diversi musei privati: Collezione Maranello Rosso , Museo delle Armi Moderne , Museo delle Auto d'Epoca , Museo delle Cere , Museo delle Curiosità , Reptilarium-Aquarium .
Negli otto paesetti agresti sparsi nel territorio attorno al monte si segnalano i seguenti luoghi: la Rocca malatestiana di Serravalle; la moderna Chiesa di Borgo Maggiore progettata dall'architetto fiorentino Michelucci; il Museo Postale, Filatelico e Numismatico (Borgo Maggiore); la Chiesa e il convento di Valdragone; il fortilizio di Pennarossa; chiese, antichi ruderi e curiosità varie in tutti i Castelli.

 


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